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  • REGOLAMENTO DI CIRCOLO

    Art. 1
    Elezioni

    Le elezioni degli OO.CC. si effettueranno nei tempi e con le procedure fissati dalle norme emanate dal MIUR e dall’Assessorato BB.CC.AA. e P.I. Regione Sicilia. La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico, immediatamente dopo la nomina dei relativi membri eletti. La prima riunione del Consiglio è presieduta dal Dirigente Scolastico fino all’elezione del Presidente nel corso delle seduta stessa, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, prescelto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Il Presidente nomina il Segretario del Consiglio. Può essere eletto anche un Vicepresidente, secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. Il Consiglio di Istituto elegge, altresì, nel suo seno una Giunta Esecutiva, di cui fanno parte un docente, un non docente, due genitori, nonchè i membri di diritto nelle persone del Dirigente Scolastico, che la presiede, e del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che svolge funzioni di segretario.

    Art. 2
    Attribuzioni e competenze del Consiglio di Istituto

    Il Consiglio di Istituto delibera il programma annuale e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del Circolo. Fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti della Scuola dell’Infanzia e Primaria e dei Consigli di Intersezione e di Interclasse, il Consiglio di Istituto ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto riguarda l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti della disponibilità del programma annuale, nelle seguenti materie: adozione del regolamento interno; modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive; vigilanza degli alunni durante l’ingresso, la permanenza e l’uscita dalla scuola; partecipazione del pubblico alle sedute del Consiglio; acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie; acquisto di materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni; adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali e locali; criteri per la programmazione educativa annuale; criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività para-inter-extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle attività laboratoriali e alle visite guidate; promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; partecipazione del Circolo ad attività culturali, ricreative e sportive di particolare interesse educativo; forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal Circolo. Il Consiglio di Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi a: formazione delle sezioni della scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria; adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e alle esigenze di vario ordine; coordinamento organizzativo dei Consigli di Intersezione e Interclasse. Il Consiglio di Istituto inoltre: esprime parere sull’andamento generale, didattico e amministrativo del Circolo; a tal fine approva, entro il mese di giugno, la relativa relazione; stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi; esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici; delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria, le iniziative dirette all’educazione alla salute/stradale; si pronuncia su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dal Testo Unico, dalle leggi e dai regolamenti.

    Art. 3
    Modalità di convocazione

    Il Consiglio di Istituto si riunisce in seduta ordinaria, quando se ne ravvisa la necessità, con lettera diretta dal Presidente ai singoli componenti almeno 5 giorni prima della riunione, e mediante affissione all’albo della Direzione Didattica della lettera medesima con l’indicazione degli argomenti da trattare. Di ogni seduta del Consiglio di Istituto viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate; sarà affisso, entro 5 giorni non festivi dalla seduta, all’albo del Circolo copia integrale del verbale, omettendo quelle parti delle deliberazioni che concernono persone individuate o individuabili; si riunisce in seduta straordinaria qualora lo richiedano il Presidente della Giunta Esecutiva o almeno un terzo dei consiglieri ovvero il Presidente medesimo; può essere convocato d’urgenza quando, per motivi imprevedibili e improrogabili, sia indispensabile una sua delibera sulle decisioni da adottare. In tal caso, l’avviso di convocazione può essere comunicato ai consiglieri con ogni mezzo a disposizione e deve riguardare esclusivamente l’argomento o gli argomenti che hanno determinato l’urgenza.

    Art. 4
    Votazioni

    Per la validità delle sedute è necessario la presenza della metà + 1 dei componenti il Consiglio in carica. I consiglieri votano ad alta voce per appello nominale. Le decisioni riguardanti persone vengono assunte, in ogni caso, con votazione a scrutinio segreto. 16 Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi, salvo diversa maggioranza di legge. Di norma, la discussione è diretta dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vicepresidente, se eletto, o dal Consigliere più anziano di età. Le proposte sono sempre messe ai voti su decisione del Presidente.

    Art. 5
    Commissione di studio

    Il Consiglio può formare Commissioni temporanee o permanenti sia all’interno dei suoi membri sia con membri esterni, previa designazione, con il precipuo scopo di trattare argomenti di specifica rilevanza. Il Presidente di ogni Commissione deve essere un membro del Consiglio.

    Art. 6
    Pubblicità delle sedute

    Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso, compatibilmente con la capienza e l’idoneità dei locali disponibili e con l’ordinato svolgimento delle riunioni. Per il mantenimento dell’ordine il presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge a chi presiede le riunioni del Consiglio Comunale. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica. Alle sedute non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone.

    Art. 7
    Durata e rinvio delle sedute

    Le adunanze devono svolgersi in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti. Nei casi in cui gli argomenti fossero tali da richiedere un eccessivo protrarsi della riunione, il Consiglio può decidere il prolungamento o la sua continuazione in data da convenirsi, con avviso ai membri per vie brevi.

    Art. 8
    Assenze e surroghe

    Si rileva l’opportunità che ogni componente faccia pervenire preventivamente al Dirigente Scolastico, anche per telefono, comunicazione della impossibilità a partecipare alla seduta. Ogni membro del Consiglio decade dopo la terza assenza consecutiva non giustificata e viene surrogato.

    Art. 9
    Consigli di Intersezione e Interclasse

    Il rinnovo di tali organi collegiali di durata annuale, componente genitori, ha luogo nello stesso giorno entro il mese di Ottobre, fatte salve diverse disposizioni del MIUR e dell’Assessorato BB.CC.AA. e P.I. Regione Sicilia. Alle riunioni dei Consigli di Intersezione e Interclasse possono partecipare tutti gli aventi diritto (insegnanti e genitori) e, a titolo consultivo, rappresentanti del servizio socio-psicopedagogico e dell’ Ente Locale. I Consigli di Intersezione e di Interclasse si riuniscono, di regola, ogni bimestre e ogniqualvolta se ne presenti la necessità, con il compito di formulare proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione, alla rappresentazione delle esigenze dei rispettivi plessi, nonché alla facilitazione e alla estensione dei rapporti tra docenti e genitori.

    Art. 10
    Assembleee dei genitori

    I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali del Circolo. Alle suddette assemblee possono partecipare, oltre ai genitori, gli insegnanti delle classi interessate, il Dirigente Scolastico, i membri del Consiglio di Istituto, tutti con diritto di parola. L’istanza per la convocazione dell’assemblea deve essere inoltrata – con congruo anticipo - dai genitori eletti nei consigli di Intersezione e di Interclasse al Dirigente Scolastico con il quale debbono essere concordati l’orario di svolgimento e la data. Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione secondo la disponibilità dei locali e ne dà comunicazione mediante affissione all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno. L’assemblea si svolge fuori l’orario delle lezioni.

    Art. 11
    Collegio dei docenti e comitato di valutazione del servizio degli insegnanti

    Per il funzionamento di questi organi si fa riferimento alla normativa vigente.

    Art. 12
    Iniziative commerciali/pubblicitarie

    E’ fatto divieto al personale scolastico di collaborare a iniziative di carattere commerciale/pubblicitario, quali la vendita di libri o enciclopedie, la distribuzione di album per figurine, generi alimentari e simili. E’ vietato, altresì, fornire indirizzi delle famiglie o del personale a tale scopo.

    Art. 13
    Raccolta di denaro

    E’ vietata qualsiasi raccolta di denaro, ad eccezione di quella concernente iniziative di carattere umanitario di rilevanza nazionale e internazionale, preventivamente deliberata dal Consiglio di Istituto. Le quote per l’assicurazione degli alunni e del personale, nonché per le visite guidate saranno versate dai genitori nel conto corrente postale della scuola, mediante l’utilizzo dei bollettini; le quote residuali degli alunni successivamente iscritti o “ritardatari” saranno oggetto di apposita reversale d’incasso.

    Art. 14
    Acquisto di testi

    In ogni classe di scuola primaria possono essere utilizzati complessivamente due libri aggiuntivi a quelli di testo, alle seguenti condizioni: che tutti i genitori di ciascuna classe siano unanimemente favorevoli all’acquisto, ad eccezione di quelle classi dove sono già utilizzati perché forniti gratuitamente dalle case editrici; che la scelta dei due suddetti libri avvenga da parte di ciascuna equipe pedagogica fra gli ambiti disciplinari linguistico/espressivo, logico/matematico, antropologico, insegnamento della religione cattolica e lingua straniera; che i libri su menzionati siano usati per i cosiddetti compiti a casa, in quanto aventi funzioni di sussidio.

    Art. 15
    Biblioteca magistrale e scolastica

    Presso la sede della Direzione didattica è costituita una biblioteca con pubblicazioni a carattere prevalentemente formativo e di aggiornamento professionale, alla quale può accedere il personale della scuola. In ogni plesso di scuola dell’infanzia e primaria è costituita una biblioteca scolastica, curata nella sede della Direzione da un assistente amministrativo e negli altri plessi dal relativo docente coordinatore.

    Art. 16
    Individuazione esperti esterni

    Nel caso in cui sia necessario procedere nella stipulazione di contratti d’opera intellettuale per lo svolgimento di corsi di aggiornamento in favore dei docenti, del personale ata e dei genitori, nonché per la realizzazione di attività mirate a garantire l’ampliamento dell’offerta formativa, si determinano procedura, criteri e compensi. Procedura: affissione all’albo del Circolo della nota in cui si esplicita la necessità relativa alla individuazione di esperti esterni, con la specifica dei nuclei tematici sia dei corsi di aggiornamento sia dei progetti concernenti l’ampliamento dell’offerta formativa. Criteri di scelta: individuazione degli aventi diritto sulla base dei titoli professionali ed esperienziali. Compensi compatibilmente con le risorse del Circolo: corsi di aggiornamento: per i professori universitari, attività di docenza e/o coordinamento scientifico: compenso definito a livello nazionale; per i professori non universitari o liberi professionisti ovvero personale docente e ata, attività di docenza e/o coordinamento dei lavori di gruppo o delle esercitazioni previste dal progetto di aggiornamento: compenso definito a livello nazionale; ampliamento dell’offerta formativa: attività con gli alunni ovvero attività senza alunni: compenso definito dal CCNL Comparto Scuola.

    Art. 17
    Sussidi didattici

    La dotazione di sussidi didattici è incrementata mediante il ricorso ai fondi del Programma Annuale o attraverso donazioni. Il Consiglio, durante ogni esercizio finanziario, gestisce i fondi stanziati in attuazione delle “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche statali”, di cui al Decreto Interministeriale n. 44/2001, nonché al Decreto n.895/UO IX del 31.12.2001 emesso dall’Assessore per i Beni Culturali, Ambientali e per la Pubblica Istruzione di concerto con l’Assessore per il Bilancio e le Finanze Regione Sicilia. Il materiale acquistato sarà inventariato a norma delle disposizioni vigenti. Il personale docente potrà liberamente servirsene per l’attività didattica, esercitando un costante e accurato controllo sulla dotazione affidatagli.

    Art. 18
    Criteri di ammissione alla classe prima degli alunni fuori territorio

    Gli alunni domiciliati fuori dal territorio di pertinenza del Circolo vengono inseriti in distinti elenchi per età, secondo i seguenti criteri definiti in ordine di priorità: alunni i cui fratelli o sorelle continueranno a frequentare, nell’anno scolastico successivo, classi di Scuola Primaria ovvero frequenteranno sezioni di Scuola dell’Infanzia nello stesso plesso richiesto per l’ iscrizione alla Scuola Primaria; alunni che nell’anno scolastico in corso frequentano l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia nel plesso medesimo; alunni che nell’anno scolastico in corso frequentano l’ultimo anno delle altre Scuole dell’Infanzia del Circolo; alunni che non rientrano nei succitati criteri, ma che sono obbligati alla frequenza della scuola primaria perché nati entro il 31 dicembre di riferimento; alunni nati successivamente al 31 dicembre e fino al 30 aprile, subordinatamente all’esaurimento della lista di attesa, senza vantare alcun diritto ad avvalersi dei sopra specificati criteri.

    Art. 19
    Vigilanza

    I docenti sono tenuti a trovarsi, nel plesso di appartenenza, alle ore 8,15 scuola dell’infanzia e alle 8,25 scuola primaria per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni. I collaboratori scolastici avranno cura – nel caso di assenza del docente – di accompagnare i relativi alunni nell’aula di appartenenza e di esercitare la vigilanza fino all’arrivo dell’insegnante designato alla sostituzione nella classe. Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe ed esortati dai rispettivi docenti alla puntualità. Durante la ricreazione – dalle ore 11,00 alle ore 11,15 nelle sezioni a tempo ridotto e in sede di erogazione del pasto caldo in quelle a tempo prolungato scuola dell’infanzia, nonché dalle ore 10,30 alle ore 10,45 scuola primaria – gli alunni verranno accompagnati in fila dagli insegnanti curriculari e di sostegno all’ingresso dei servizi igienici. Sarà consentita la fruizione dei servizi medesimi al di fuori del momento ricreativo a condizione che gli alunni vengano accompagnati dai collaboratori scolastici; ciò per evitare che possa venir meno, nell’arco della giornata scolastica, la vigilanza sui bambini. Ogni docente della scuola primaria è tenuto, altresì, ad assistere all’uscita i rispettivi alunni fino al cancello; invece, gli insegnanti della scuola dell’infanzia consegneranno i rispettivi bambini ai genitori o ai soggetti debitamente autorizzati. Le assenze dalle lezioni inferiori o pari a 5 giorni devono essere giustificate a voce dagli alunni o dai genitori. Nell’ipotesi di assenza dovuta a malattia che sia di durata superiore a 5 giorni, dovrà essere presentato certificato rilasciato dal medico curante con la specifica dell’idoneità del soggetto educando alla frequenza. Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, a seguito di improvviso malore, il docente acconsentirà a condizione che l’alunno stesso sia affidato ad uno dei genitori o ai soggetti preventivamente autorizzati dai genitori medesimi; in caso di situazione ostativa, l’alunno viene accompagnato al pronto soccorso ospedaliero. Di fronte a lesioni o infermità improvvise, l’insegnante provvederà alle prime cure. Se si tratta di fatto grave, l’insegnante affiderà i propri alunni ai colleghi o ai collaboratori scolastici e accompagnerà anche con l’ausilio di altro personale scolastico l’alunno all’ospedale, avendo cura di fare informare contestualmente la relativa famiglia. In caso di incidente proprio o degli alunni il docente consegnerà al Dirigente Scolastico, entro 24 ore, una dettagliata relazione sulla dinamica dell’incidente stesso.

    Art. 20
    Accesso ai locali scolastici

    Sono vietati l’ingresso di terzi durante lo svolgimento delle attività didattico-educative nei plessi dipendenti. Inoltre è vietata la distribuzione di volantini, materiale illustrativo e divulgativo agli alunni all’interno dei plessi medesimi. I genitori possono conferire brevemente con l’insegnante, all’inizio dell’orario scolastico, soltanto nel caso in cui siano stati espressamente convocati dal docente o qualora siano insorte urgenti necessità di carattere familiare.

    Art. 21
    Visite brevi e guidate

    Le esplorazioni dell’ambiente (comprese nell’ambito territoriale del Comune) possono essere effettuate purchè espressamente previste nella verifica-programmazione settimanale. Un principio di opportunità suggerisce, tuttavia, che i docenti si facciano rilasciare una autorizzazione da parte dei responsabili dell’obbligo, ogni inizio d’anno. Tale autorizzazione sarà custodita fra i documenti degli alunni. Le famiglie saranno preventivamente informate del verificarsi di ogni singola esplorazione d’ambiente. Le visite guidate si svolgeranno, secondo criteri. I criteri da seguire in merito alla scuola dell’infanzia sono: copertura assicurativa per alunni e genitori; dichiarazione sottoscritta dai docenti accompagnatori circa l’obbligo della vigilanza; adesione di almeno due terzi dei bambini di ciascuna sezione; partecipazione degli insegnanti disponibili; partecipazione del genitore rappresentante dei Consigli di Intersezione per le sezioni a tempo normale ovvero, in caso di assenza o di impedimento, di un altro genitore della medesima sezione, previa rinuncia scritta del genitore rappresentante; limitatamente alle sezioni a tempo ridotto, i genitori ammessi sono due; partecipazione di un genitore sia del bambino handicappato sia del bambino con particolari problemi; effettuazione delle visite guidate nella fascia oraria del turno antimeridiano, con la compresenza - nelle sezioni a tempo normale - dei docenti e conseguente sospensione dell’attività didattica nel turno pomeridiano; I criteri da seguire in merito alla scuola primaria sono: copertura assicurativa per alunni e genitori; dichiarazione sottoscritta dai docenti accompagnatori circa l’obbligo della vigilanza; adesione di almeno due terzi degli alunni di ciascuna classe; partecipazione degli insegnanti disponibili; partecipazione dei genitori rappresentanti dei Consigli di Interclasse ovvero, in caso di assenza o di impedimento, di un altro genitore della medesima classe, previa rinuncia scritta del genitore rappresentante; nel caso di classe con un solo insegnante disponibile, partecipa un ulteriore genitore subordinatamente alla disponibilità del posto in pullman; partecipazione di un genitore sia del bambino handicappato sia del bambino con particolari problemi; effettuazione delle visite nei mesi di marzo, aprile, maggio 2011, con esclusione delle giornate di sospensione dell’attività didattica e dei giorni prefestivi. Gli alunni che, per espressa volontà dei responsabili dell’obbligo, non partecipino alla visita, dovranno presentarsi ugualmente a scuola per presenziare alle lezioni di classe parallela o dello stesso biennio.

    Art. 22
    Collaboratori scolastici

    I collaboratori scolastici prestano servizio per il numero di ore previsto dal contratto di lavoro. Durante l’orario scolastico devono tenersi a disposizione degli alunni e degli insegnanti per ogni necessità. Ai collaboratori scolastici può essere richiesta la collaborazione alla vigilanza degli alunni in particolari circostanze.

    Art. 23
    Validità del presente regolamento

    Il presente regolamento ha validità immediata dopo l’approvazione del Consiglio d’Istituto e fa parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa. Esso può essere successivamente modificato, integrato ed ampliato in funzione di reali esigenze e necessità che dovessero insorgere oppure in seguito a disposizioni di legge. Le proposte di modifica e di integraione potranno essere presentat dalla Giunta o da almeno 1/3 dei componenti il Consiglio di Circolo

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  • 2° Circolo Didattico "San G. Bosco" - via Pia Opera Pastore, 67 - Tel. 0924-21678 / 514369
    Fax: 0924-515474 - tpee01200n@istruzione.it  - P.E.C. tpee01200n@pec.istruzione.it